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Le maglie che hanno vinto il mondiale

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Pubblicato il 05/07/2018.

La coppa del mondo è nel pieno del suo svolgimento e tutti si chiedono quale sarà la squadra vincitrice del più importante torneo calcistico del mondo. Mentre aspettate l'emozionante finale, vi invitiamo a fare un viaggio nel passato assieme a noi e ricordare lo stile delle maglie delle squadre nazionali che hanno fatto la storia del mondiale. Quale sarà la prossima?

 

Molto più di una semplice maglia
Le divise delle diverse nazionali hanno un significato più profondo della mera distinzione tra squadre. I colori della maglia rappresentano infatti la storia e i valori di un paese. Ad esempio, i Paesi Bassi giocano in arancione perché è il colore della famiglia reale, i quadrati rossi e bianchi della Croazia rappresentano le 25 regioni del paese e l'Italia gioca in blu anche per il rispetto della famiglia reale del passato. I colori sono così rappresentativi per i paesi, che è normale chiamare una squadra per colore: "gli azzurri" per l'Italia, "les bleus” (I blu) per la Francia e "la Roja" (La rossa) per la Spagna, per esempio.

Per un bel viaggio nel passato, ecco qui la storia delle maglie delle nazionali che si sono ricoperte di gloria!
 

1930 - 1954
L'Uruguay è una delle nazionali di calcio che ha cambiato meno il proprio stile. L'azzurro è sempre stato infatti il suo colore principale e venne indossato anche dai campioni della prima Coppa del Mondo del 1930.
Nel 1934, l'Italia sconfisse la Cecoslovacchia ai tempi supplementari per 2-1 in finale. Gli azzurri scesero in campo in quell'occasione indossando una maglia a V con l'inconfondibile sfumatura blu della dinastia dei Savoia.
Quattro anni dopo, l'Italia vinse il secondo mondiale consecutivo indossando un'uniforme molto simile alla precedente - forse con “l’Azzurro Savoia" leggermente più luminoso.
Nel 1950, la squadra nazionale uruguaiana vinse la sua seconda Coppa del Mondo indossando il solito azzurro cielo. La maglia questa volta aveva le maniche corte, ma con i medesimi dettagli bianchi sul colletto e sulle maniche.
Nel 1954, la Germania dell'Ovest vince la quinta edizione del campionato con una sobria uniforme in bianco e nero. L'incontro finale è stato considerato un epico punto di svolta per la Germania ed è ancora noto come "Il miracolo di Berna".


1958 - 1974
La Seleção indossò una maglia gialla per la maggior parte del campionato del 1958, ma la coppa fu vinta con maglie blu. La squadra avversaria, la Svezia, aveva anche magliette gialle: per questo motivo il Brasile cambiò divisa prima della finale.
Quattro anni dopo, il Brasile scese in campo per la finale con delle maglie gialle, mantenendo il bordo verde attorno al collo e alle maniche. La maglia gialla portò la fortuna sperata e la Seleção vinse il suo secondo torneo.
L'Inghilterra vinse il campionato del 1966 indossando la sua celebre maglia rossa a girocollo. La maglia è diventata iconica grazie al numero 10, Geoff Hurst, autore di 3 dei 4 gol nella finale contro la Germania Ovest.
Alla Coppa del Mondo degli anni '70, il Brasile indossava la maglia gialla, questa volta con un colletto a girocollo. A quel tempo i televisori a colori erano ormai diffusi, dando al pubblico la possibilità di vedere i colori brillanti della Seleção durante la finale contro l'Italia.
Il vincitore del campionato del 1974 era invece vestito con una divisa semplice e senza tanti fronzoli. Alla seconda vittoria in Coppa del Mondo, la Germania Ovest indossava infatti una maglia bianca con rifiniture nere attorno al collo e alle maniche.

 

1978 - 1994
Nel 1978, per la sua prima vittoria in una coppa del mondo, l’Argentina si presentò con una camicia bianca e blu con un colletto a girocollo. Sul petto era posto il logo di Asociación del Fútbol Argentino, in giallo. La maglia italiana, a sua volta, subì una riprogettazione nel 1982.
Il colore blu venne mantenuto, ma il colletto ora aveva linee verdi, bianche e rosse, così come il dettaglio delle maniche. Anche il distintivo della Federazione Italiana Giuoco Calcio diventò bianco.
Nella maglia argentina del 1986, le strisce verticali divennero sempre più larghe. La striscia centrale era bianca, il che conferiva alla maglia un aspetto pulito, così come il simbolo AFA e il logo dello sponsor, che appariva più piccolo.
D'altra parte, i colori della bandiera tornarono sulle divise della Germania Ovest nella Coppa del Mondo del 1990. Dopo anni in bianco e nero, il design a cascata nei colori rosso, giallo e nero trasformarono questa maglia in un vero classico.
La maglia brasiliana del 1994 venne caratterizzata non solo con le 3 stelle, che rappresentano le vittorie del campionato, ma anche il simbolo della confederazione brasiliana di calcio ripetuto 3 volte in filigrana, per lo stesso motivo.

 

1998 - 2014
La straordinaria maglietta nazionale francese della Coppa del Mondo 1998 porta i colori della bandiera con il blu come leit motiv, intrecciato con strisce bianche e rosse nella parte anteriore e nei dettagli di colletto e maniche.
Quattro anni dopo, alla quinta vittoria, il Brasile indossava la solita maglia gialla, ma ricca di dettagli in verde, come le strisce sui fianchi e sul girocollo. Le stelle sul petto erano allora 4.
Nel 2006, la maglia della vittoriosa Italia aveva come principale cambiamento il distintivo e l'emblema dello sponsor piazzato nel centro del torace. Inoltre erano presenti strisce di blu più scuro ai lati e nella parte posteriore. Nel 2010, per la sua prima vittoria nella Coppa del Mondo, la Spagna aveva una divisa dai colori caldi. Il rosso intenso della camicia era mescolato con dettagli blu sul colletto e sulle maniche, oltre alle bande dorate sulle spalle.
Quattro volte campione, la maglia tedesca del 2014 mantenne i colori della bandiera, ma con un tocco più tradizionale nel design, caratterizzato da una V nello scollo e sul torace. Nella parte posteriore, in cima, campeggiava in argento la scritta “Die Nationalmannschaft” (la squadra nazionale).



 
 
 
 
 
  
 

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